La casa ha bisogno di tutela, competenza e rappresentanza.

Confedilizia di Roma è il punto di riferimento per proprietari immobiliari, amministratori di condominio, società immobiliari, property manager e professionisti della filiera dell’abitare.

Perché associarsi

  • Consulenze dedicate su temi legali, fiscali, tecnici, catastali e contrattuali.
  • Aggiornamento continuo su norme, mercato immobiliare, locazioni e condominio.
  • Rappresentanza autorevole per chi possiede, gestisce o amministra immobili.
  • Eventi e formazione per restare dentro l’evoluzione dell’abitare.
  • Servizi concreti per proprietari, condomìni, società e professionisti.

A chi si rivolge Confedilizia di Roma

Un’associazione pensata per chi vive ogni giorno le complessità della proprietà immobiliare, dell’amministrazione, della gestione e dei servizi collegati alla casa.

Proprietari immobiliari

Tutela, consulenza e aggiornamento per affrontare locazioni, contratti, fiscalità, successioni e gestione patrimoniale.

Amministratori di condominio

Supporto qualificato su normativa, gestione condominiale, rapporti con i proprietari e aggiornamenti professionali.

Società e property manager

Strumenti operativi, relazioni istituzionali e servizi per chi gestisce patrimoni immobiliari e processi abitativi complessi.

Informazione, servizi e cultura dell’abitare

Confedilizia di Roma accompagna i propri soci anche attraverso strumenti editoriali, iniziative informative, contenuti specializzati e servizi dedicati alla proprietà immobiliare.

Una rete nazionale, una presenza concreta a Roma

Confedilizia di Roma fa parte del sistema Confedilizia, presente sul territorio nazionale con una rete capillare di sedi e servizi. Associarsi significa avere un riferimento competente, riconoscibile e vicino alle esigenze di chi vive, possiede, amministra o gestisce immobili.

Le ultime notizie

SPIN TIME, CONFEDILIZIA ROMA: “DIRITTO ALL’ABITARE E DIRITTO DI PROPRIETÀ NON SONO IN CONTRADDIZIONE”

Articoli - Immagine introduttiva
La grande partecipazione al corteo di sabato 19 settembre a Roma ha riportato con forza al centro del dibattito pubblico la vicenda di Spin Time e, più in generale, il tema del problema abitativo.

“Il corteo di sabato ha dimostrato quanto sia sentito il tema della casa – dichiara l’avv. Claudia Barina, Presidente di Confedilizia Roma –. Il disagio abitativo è una questione reale, che richiede risposte concrete da parte delle istituzioni. Ma proprio per questo è necessario evitare che l’emergenza sociale venga confusa con il riconoscimento di un diritto derivante da un’occupazione senza titolo”.

L’immobile di via Santa Croce in Gerusalemme è stato occupato dal 2013 e, dopo l’incendio dello scorso luglio, è stato sgomberato e posto sotto sequestro. La vicenda ha avuto anche una rilevante conseguenza economica per la collettività. Con sentenza del 18 dicembre 2025, il Tribunale civile di Roma ha condannato il Ministero dell’Interno a corrispondere alla proprietà € 21.182.118,50, oltre interessi, riconoscendo la responsabilità dell'Amministrazione per il danno derivante dalla mancata tempestiva esecuzione del sequestro preventivo disposto dal GIP nel marzo 2020. La sentenza ha inoltre riconosciuto un importo di € 206.932,53 per ciascun mese successivo al dicembre 2025 e fino alla liberazione dell'immobile, oltre a ulteriori somme e interessi.

“Sono numeri che non possono essere ignorati – sottolinea Barina –. Al di là delle diverse posizioni sul futuro di Spin Time, esiste una conseguenza economica concreta che ricade sullo Stato e quindi sulla collettività. È una vicenda che dovrebbe indurre le istituzioni a interrogarsi sulla necessità di garantire una tutela effettiva e tempestiva della proprietà quando questa viene violata”.

IL POSSIBILE ACQUISTO DEL COMUNE

Resta aperto il confronto sulla possibile acquisizione dell’immobile da parte di Roma Capitale. Il Comune ha ribadito anche nelle ultime ore di voler proseguire il percorso e l’assessore Massimiliano Smeriglio, intervenendo durante il corteo, ha dichiarato che “la partita non è finita”.

“Confedilizia Roma non ritiene che l’acquisto di un immobile da parte di un’amministrazione pubblica sia, in sé, un problema – chiarisce Barina –. Il punto è un altro: qualunque eventuale acquisizione dovrà rispondere a un effettivo interesse pubblico, essere economicamente sostenibile e, soprattutto, non potrà diventare la conseguenza o la legittimazione di un’occupazione protrattasi per anni. Se l’immobile sarà destinato a finalità abitative dovranno essere applicati criteri trasparenti, requisiti e procedure uguali per tutti. Non può esistere un percorso privilegiato determinato dalla durata dell’occupazione. Il bisogno abitativo deve essere riconosciuto e affrontato attraverso strumenti pubblici che garantiscano parità di trattamento”.

IL TEMA È PIÙ AMPIO DI SPIN TIME

La vicenda dovrebbe rappresentare anche l’occasione per affrontare una questione più generale: come sostenere concretamente chi ha bisogno di una casa senza trasferire sui proprietari privati il peso delle carenze delle politiche abitative.

“Non condividiamo l'idea che difendere la proprietà significhi essere contro il diritto all’abitare – conclude Barina –. È esattamente il contrario: una politica abitativa seria deve essere capace di tutelare chi cerca una casa e, contemporaneamente, garantire certezza del diritto a chi mette a disposizione il proprio patrimonio.”

Le istituzioni hanno gli strumenti per affrontare il problema abitativo: edilizia residenziale pubblica, graduatorie, welfare abitativo, politiche di sostegno alla locazione. È su questi strumenti che occorre investire. Non possiamo costruire il diritto all’abitare sulla negazione del diritto di proprietà.

Torna all'elenco degli articoli

Entra ora in Confedilizia di Roma

Associarsi significa non restare soli davanti alle trasformazioni del mercato immobiliare, alle nuove norme e alle responsabilità che riguardano la casa, il condominio e la proprietà.

Compila la domanda di adesione

ASSOCIAZIONE DELLA PROPRIETA' EDILIZIA | CONFEDILIZIA DI ROMA